gedanken

Un sogno pseudoscientifico

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virus, vescicole e l’universo mondo

Ho sognato un altro mondo nel quale tutti noi siamo interconnessi e comunichiamo a livelli molto profondi, talmente profondi che la nostra mente razionale non ne è consapevole, ma questa comunicazione determina il nostro stile di vita, le nostre emozioni, le nostre abitudini e perfino i segnali che ci manda in continuazione il nostro corpo, come le malattie.

Certo sembrerebbe nulla di nuovo, si parla tanto di connessione tra le persone, di empatia, di neuroni specchio, anche molte teorie pseudoscientifiche fanno riferimento ad una concezione sistemica dell’umanità, collegata con il nostro pianeta, come se fossimo un grande unico organismo.

Il filosofo Spinoza identificava Dio con la Natura e negava la teoria creazionista, Dio era libero e perfetto nel crearsi delle regole (quelle che noi studiamo e cerchiamo con la scienza) e autoimponendosi queste regole ha creato il mondo  perfetto, si tratta quasi di una sistema cibernetico secondo la nostra visione contemporanea.

Così pensando a Spinoza agli atomi di Democrito, allo spirito vitale di Bergson, al rapporto tra corpo e conoscenza in Marleau Ponty,  all’ecologia del sé di Bateson,  alle nuove ricerche sulle vescicole cellulari ed ai virus, insomma facendo un grande miscuglio dentro la mia testa, sono andato a dormire e durante la notte mi sono immaginato questa realtà.

Un pianeta dove gli esseri viventi senza esserne consapevoli comunicano continuamente tra di loro attraverso le cellule. Noi siamo immersi in un grande mare di corpuscoli che volano nel spazio, sbattono, si concentrano, si allontanano ed entrano in contatto con le nostre cellule, come se fosse un immenso mare di polline invisibile.

Nel nostro corpo le cellule sono pronte a ricevere questi messaggi tramite dei recettori e possono essere predisposte a ricevere o ad allontanare il corpuscolo perché come una base spaziale non hanno il gancio per l’attracco giusto. Alcuni corpuscoli sono alieni, non sono adatti ad essere accolti semplicemente perché portano un messaggio che quelle cellule non sono pronte ad ascoltare.

Noi potenzialmente potremmo accogliere tutto ma sono le emozioni, con le conseguenti produzioni ormonali che hanno forgiato i ganci di attracco delle nostre cellule e quindi non riusciamo ad ascoltare tutti messaggi, in qualche modo a livello profondo li possiamo accettare o meno.

Ora immaginiamo che questi corpuscoli o vescicole come vengono chiamate in biologia, siano molto simili, ma molto simili ai virus, trasportano, proteine, filamenti di RNA ed altri elementi pressoché sconosciuti, questo potrebbe significare che tutta la vita sul nostro grande pianeta comunica continuamente con gli esseri che la costituiscono, le esperienze che tutti questi esseri realizzano, le azioni che compiono, producono conoscenze, stadi d’animo, emozioni, che vengono immagazzinate dalle cellule e che poi vengono comunicate a tutti gli altri esseri immettendo in questo gigantesco mare le piccole vescicole d’informazione.

Gli esseri predisposti a ricevere quel messaggio, perché con i recettori adatti formatisi con la stessa esperienza ed emozione, lo acquisiscono e reagiscono sviluppando forme di adattamento fisiologico. 

Un sogno fantascientifico che ci vede completamente uniti e comunicanti gli uni con gli altri.

I poveri pipistrelli di Wuhan, uccisi e maltrattati hanno immesso nel campo la loro comunicazione di paura, orrore, desiderio di sopravvivenza, si sentivano accerchiati, oppressi dall’uomo che voleva mangiarseli, questa comunicazione è stata recepita dall’uomo che provando le stesse emozioni, sentendosi oppresso, rinchiuso da una società che toglie il fiato ha reagito ad essa, chi in maniera attiva sviluppando il conflitto chi invece sviluppando la reazione di chiusura perché sintonizzato su altri contenuti, questa comunicazione si è trasmessa in tutto il pianeta attivandosi nelle persone con i recettori giusti, insomma in un mondo così strutturato tutto starebbe comunicando, la terra stessa ci starebbe parlando e noi potremmo cominciare a capirne l’alfabeto e la lingua, si tratterebbe di un grande sistema in continua evoluzione e comunicazione con se stesso. Ovviamente poi mi sono svegliato come al solito, ed i pensieri sono svaniti con la luce del sole, ma se verreste anche voi fare questo viaggio prendete spunto da qualche link che vi lascio qui sotto.

http://www-3.unipv.it/webbio/anatcomp/freitas/2013-2014/21_VESCICOLE_EXTRACELLULARI_1a%20parte_stud.pdf

https://www.osservatorioterapieavanzate.it/news/vescicole-extracellulari-i-nuovi-vettori-per-le-terapie-del-futuro

https://www.lescienze.it/news/2018/12/31/news/2018_anno_biologia-4241001/

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