Infelicity

Mi sono immaginato una società dove il benessere delle persone fosse basato sulla ricchezza in denaro e dove per ottenere il denaro si dovesse continuamente consumare beni, una sorta di società, consumistica, forse è questo il termine ;-). Un mondo basato su un economia di capitali, ricchezze accumulate, che in una loro minima parte debbano essere sempre rimesse in circolo, per permettere alle persone di consumare beni e quindi produrre ri-accumulo di capitali.

In una società di questo tipo, tutto diventerebbe un prodotto consumabile e tutto avrebbe un prezzo, anche i sogni diventerebbero riproducibili e consumabili nel loro bel pacchetto colorato con offerta convenienza.

Le emozioni potrebbero essere il sistema più sofisticato di vendita di un prodotto, tutto avverrebbe in maniera cosí naturale e consequenziale. Vestiti, cibo, tecnologia, tutto costruito con la finalità di essere posseduto e consumato, anche le cose necessarie per il miglioramento della vita ed il benessere delle persone rientrerebbero in questo meccanismo, pensateci non potrebbe essere diversamente che cosí. L’istruzione? utile quel tanto che basta per partecipare a questa grande ruota consumistica, i farmaci? si produrrebbero in base ai trend di consumo ed alle malattie più fruttuose per i bilanci, e poi ogni tanto perché no si potrebbe sollecitare la popolazione con un po’ di paura ed aumentare il consumo, a pagamento, ovvio.

D’altronde, ci verrebbe detto: mica si può produrre gratis, tutto il grande marchingegno non funzionerebbe.

Ogni essere umano si ritroverebbe improvvisamente solo, a lottare per la propria sopravvivenza, consapevole solo in parte di essere dentro un grande tritacarne, perché in fondo quando arriverà al termine del proprio ciclo produttivo, si ritroverà ad essere un passivo nella bilancia costi e benefici, quindi via! Che faccia spazio a qualcun altro.

Sarebbe necessario produrre, produrre ed ancora produrre e consumare in un gioco ossessivo senza fine e quale miglior modo per farlo che identificando le persone con il possesso delle cose?

Se ho questo sono così se ho quest’altro sono colà,

Infine sarebbe necessario il passaggio più sofisticato, il riconoscimento dell’identità , dell’ego: “guardatemi! Guardatemi! io esito!, ho bisogno di esistere, ho bisogno di sapere che qualcuno sappia che esisto altrimenti ho paura di non esistere per niente”, si tratta del principio vitale del cucciolo con la madre, e su questo bisogno la più grande macchina di comunicazione di massa mai costruita diventerebbe la panacea per la sopravvivenza di questa società.

Entra dentro “EGOWEB”, fai vedere a tutti in quanti modi diversi tu esisti, raccontaci tutto di te, in modo che noi, poi ti faremo vedere tutto quello di cui proprio tu hai bisogno e come comprarlo, possederlo, consumarlo, ricomprarlo più bello di prima…

In una modello di società cosí costruito tutto sarebbe basato sul raggiungimento di una posizione di benessere meno entropico possibile ed al suo mantenimento. (sopravvivenza condita al neocortex)

Dal piccolo al grande sarebbe una sorta di grande frattale che riproduce in ogni sua parte se stesso all’infinito.

Se esistesse una società così io mi sentirei così solo! mi sentirei abbandonato, inutile, magari mi chiuderei dentro una stanza e non uscirei più, o mi abbandonerei su un prato in montagna o su una spiaggia (ma questo già dimostrerebbe ancora una certa capacità di percepire per lo meno la natura) oppure potrei diventare un spietato “killer” (in senso metaforico ovvio) egoista che pensa solo alla soddisfazione dei propri istinti, il possesso in tutte le sue forme sarebbe la cifra della mia percezione d’esistenza.

E voi come vi sentireste? Non avreste un brivido freddo dietro la schiena?

Per fortuna è solo un incubo, una società di questo genere non credo possa esistere o forse no?!

Stasera mangio meno pesante e magari sognerò una società completamente diversa…

Aggiungi ai preferiti : permalink.

Una risposta a Infelicity

  1. domenico dice:

    come sai è un tema che mi ha sempre appassionato. Perchè siamo arrivati qui? Perchè negli anni non si è sviluppata una società centrata sulla felictà? Perchè inseguiamo dei surrogati (soldi/potere/) e non il vero obiettivo ? E infine, il nostro mondo dove tende asintoticamente ? (questa è una situazione transitoria verso un mondo diverso)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *