recensioni

Aspromonte terra degli ultimi

Aspromonte_terra_degli_ultimi

un film di Mimmo Calopresti

È un film che potrebbe richiamare il western, dove si vedono gli stilemi del neorealismo, dove appare un po’ di Nuovo Cinema Paradiso, ma soprattutto è una dichiarazione d’amore del Regista e del Produttore (Fulvio Lucisano) per la Calabria.

Si prende spunto dalla storia vera di Africo, piccolo paesino arroccato sull’Aspromonte, da cui si vede il mare all’orizzonte, senza luce , acqua, strade niente che fu abbandonato a causa di un alluvione negli anni ’50.

La storia dei suoi abitanti è decisamente piena di vicissitudini e dovettero lottare per anni, per ottenere il minimo indispensabile per vivere. Di fatto erano sfollati, senza terra, profughi nella propria terra di origine.

Questo insieme di fatti è lo spunto per raccontare una storia, una favola, sul valore dell’apparenza territoriale, ma che punta il dito contro i freni del progresso

La costruzione necessaria ed ossessiva di una strada rappresenta il conflitto, la metafora che rappresenta il confine tra ciò che si può definire umano e ciò che non lo è

Tutte le vite ruotano attorno a questo cardine. Un’insegnante di Como decide di trasferirsi in questo paesino sperduto e senza nulla per portare la scuola ai bambini, ma anche questa è vista in maniera troppo lontana, troppo astratta, prima ci sono i bisogni primari da risolvere.

La strada è il confine tra gli uomini e le bestie, rappresenta la possibilità di avere un medico e di non morire di parto, la possibilità di unire il paesino al mare, alla civiltà, alla libertà

Tutto il film è una battaglia di conquista, della propria umanità. In fondo nasciamo animali, buttati in luogo, in un tempo all’interno di un confine fisico e mentale, dove il primo in qualche modo ne definisce anche il secondo.

Ci siamo ritrovati vivi cosí, essere uomini significa combattere per uscire da questa condizione, lottare non solo per la sopravvivenza, ma per uscire da questa condizione: un tema quasi leopardiano.

Tutti i personaggi del film in verità lottano, conducono una propria battaglia interiore e tutti in qualche modo sono vinti, battuti dalla natura.

sarebbe stato bello un approfondimento ulteriore sul personaggio della madre del bambino, ma certo non si può raccontare tutto

Il film ha ottenuto un discreto successo di pubblico, per essere un film di contenuto cosa rara in questo periodo.

Il pubblico ha premiato la verità della storia, la bravura degli attori e della regia

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