I Colori dell’Anima – Tamashi no iro

(titolo temporaneo)

soggetto di Massimiliano Artibani

Ethan è un giovane ragazzo canadese di ricca famiglia, ha quasi raggiunto la maturità (in Canada si ottiene a 19 anni), vive nell’incosapevolezza di una vita agiata, piena di oggetti e di voglie assecondate, Una sera mentre è in camera con una ragazza convinta di essere la sua fidanzata a cui lui non da affatto attenzione ne calore gli arriva una telefonata di un caro amico dei suoi genitori, un artista contemporaneo giapponese molto famoso, che gli annuncia la morte dei suoi genitori.

Si trovavano in Toscana per un viaggio nella loro tenuta, quando hanno avuto un incidente d’auto e sono morti. Improvvisamente si rende conto di essere solo e si sente atterrito

Il giorno dei funerali che si tengono in Toscana, per volontà dei genitori, il pittore giapponese si avvicina al ragazzo e gli annuncia che da quel giorno si prenderà cura di lui, portandolo a vivere con sè e facendogli in qualche modo da tutore finché non si sarà ripreso e non potrà prendersi cura dei beni di famiglia.

Il ragazzo è frastornato ma accetta volentieri la proposta dell’artista, perché si sente un animo inquieto ed è comunque in cerca di qualcosa che scuota la propria vita e gli dia un senso ora più che mai.

Quando arriva nella casa di Takumi scopre che ha una compagna molto più giovane di lui, una ragazza molto timida e riservata sempre vestita in maniera tradizionale.

La ragazza subisce il rapporto con l’artista, come se fosse una sorta di marito/padrone è molto schiva, cerca di limitare il più possibile i contatti con Ethan per non mettere in crisi la sua ricerca di stabilità e non risvegliare la violenza del marito.

Takumi infatti tratta sua moglie come una sorta di bambola a volte di porcellana a volte di cera tra le sue mani, esercitando tutto il suo potere e la sua violenza mai palesemente fisica, Lui la possiede come possiede le sue opere.

La presenza del ragazzo in casa è destabilizzante per la giovane moglie dell’artista, la sua libertà, la sua esuberanza, la sua bellezza, la mettono in crisi, perchè lei vede in questo giovane una possibilità di fuga, una scelta nuova per la sua vita al fianco di Takumi, cosí tormentato, duro e possessivo

Un giorno il ragazzo scopre che nello studio dell’artista c’è un quadro non finito, è sintomatico della crisi artistica di Takumi, il ragazzo ha scoperto il suo segreto.

La sera chiede spiegazioni all’artista che vedendolo come un suo figlioccio gli rivela la sua crisi e la sua difficoltà nel conoscere profondamente la propria natura, non riesce a sentire, a percepire emozioni e quindi il suo quadro non trova una soluzione.

Takumi decide di portare il ragazzo fuori, in una sorta di uscita padre, figlio, con l’intento inconscio di farlo entrare nel suo mondo interiore. Lo porta in un locale ambiguo, alle porte della città, dove si scommette sulle lotte di donne nel fango, il ragazzo rimane scosso dalla decadenza e dalla solitudine del posto e delle persone che lo vivono.

Tornato a casa vede la giovane moglie di Takumi nel bagno di fronte allo specchio che si trasforma i migliaia di farfalle, resta estasiato da quella visione.

La mattina nella cucina mentre la giovane donna prepara le cose con gesti leggeri che ricercano la perfezione, il ragazzo la osserva cercando di avvicinarsi per poterla sfiorare o avere un piccolissimo contatto, la donna si sente osservata e nella sua ansia si taglia facendo cadere alcune gocce rosse nel latte di mandorla, Ethan di scatto le prende la mano e non avendo altro sotto mano cerca di fermarle il sangue con del pane, la donna quasi sconvolta dal gesto scappa, arriva il pittore e chiede cosa fosse successo, il ragazzo gli racconta l’accaduto dicendo semplicemente che sua moglie si era tagliata ed era fuggita.

Takumi la raggiunge nel bagno e vedendola in quel modo la possiede con una certa violenza esercitando il suo potere, lei subisce, sul vetro della finestra una farfalla sbatte disperatamente le ali per uscire.

Ethan è con i suoi amici fuori dal college, ma si sente lontano, come se qualcosa fosse cambiato dentro di lui, non trova il suo posto, litiga con loro ed anche con quella che dovrebbe essere la sua ragazza è scostante. Lui si arrabbia e litiga con loro per futili motivi e va via, quando arriva a casa ascolta di nascosto la giovane donna che chiede a Takumi di fare in modo che il ragazzo non abiti con loro, chiede di non averlo più nella sua casa. Takumi accetta e la sera scrive un lettera al ragazzo per avvertirlo che dalla settimana prossima partirà alla volta del giappone ospite dei suoi genitori, una coppia di saggi vecchietti che vive in provincia.

Ethan leggendo la lettera si guarda intorno nella sua stanza e non riconosce più niente, ne foto ne oggetti, nulla gli appartiene, ha perso le proprie sicurezza, per la prima volta è consapevole di sentirsi solo, sbagliato, inutile dai muri comincia a trasudare acqua mentre il giovane è sdraiato sul letto, l’acqua riempie la stanza fino alla sua totalità ed Ethan è immerso profondamente all’interno, fino a quando la finestra si sfonda e l’acqua fuoriesce completamente svuotando tutto a la stanza, rimane una sola farfalla spillata sul muro.

Parte per il Giappone dove trascorrerà due anni della sua vita in cui entrerà in contatto con una cultura completamente diversa e compirá un percorso esistenziale completamente opposto alla coppia che ha lasciato.

Quelle poche volte che tornerà a trovarli li scoprirà sempre più prigionieri della loro ragnatela, avvinghiati in un rapporto di amore, odio, possesso, vittima, carnefice che li farà sprofondare sempre più nell’abisso.

Il finale non lo svelo… come molti dei passaggi fondamentali del film

Il soggetto completo è stato depositato in SIAE

se foste interessati ad usarlo vi prego di contattarmi direttamente

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